Nel contesto urbano di Milano, questo progetto riguarda la riconversione di un ufficio di recente costruzione in abitazione privata, attraverso un intervento di ristrutturazione capace di coniugare funzionalità, estetica e qualità dello spazio.
L’appartamento, di circa 60 mq, presentava una configurazione originaria tipica degli spazi direzionali: ambienti lineari, neutri e organizzati attorno a un corridoio stretto, inizialmente percepito come limite progettuale. Proprio questo elemento è diventato invece il punto di partenza del progetto, trasformandosi in un’opportunità per ridefinire la distribuzione e il carattere degli spazi.
L’intervento ha previsto una ripartizione interna più fluida e una valorizzazione degli elementi esistenti, come le grandi finestre a nastro, che garantiscono un’abbondante illuminazione naturale e amplificano la percezione degli ambienti. I giochi volumetrici già presenti sono stati enfatizzati attraverso un attento studio cromatico e materico.
Il colore diventa così strumento progettuale centrale: il verde, utilizzato nel living in diverse tonalità, richiama sensazioni di equilibrio, rigenerazione e benessere, contribuendo a definire uno spazio accogliente e rilassante. Il bianco, impiegato come base neutra, alleggerisce l’insieme e favorisce continuità visiva.
La cucina, concepita come cuore della casa, è racchiusa in un vero e proprio “cubo” cromatico che ne sottolinea il ruolo centrale all’interno dell’abitazione. Qui il rosso mattone introduce energia e vitalità, creando un ambiente dinamico e conviviale, pensato per accogliere e condividere.
Il risultato finale è un appartamento che supera i limiti della configurazione originaria, trasformandosi in uno spazio domestico contemporaneo, accogliente e perfettamente calibrato sulle esigenze di una giovane abitante. Un progetto in cui colore, luce e distribuzione lavorano insieme per costruire una nuova identità abitativa.
